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DEBTOCRACY
in Grecia, in Europa
ARGENTINA, 10 anni fa il default
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LA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO E' INIQUA E COLPISCE I CETI PIU' DEBOLI
di Rino GiulianiDomani in tutto il paese, fatti salvi i servizi essenziali, vi sarà lo sciopero generale di 8 ore dei lavoratori di tutte le categorie. Lo ha promosso la CGIL contro la manovra finanziaria del governo che è iniqua perché colpisce e rende più poveri larga parte dei cittadini- impiegati, operai e pensionati- che da sempre pagano le tasse e lascia indenne una fascia sociale di ricchi la cui consolidata e praticata propensione alla evasione ed elusione tributaria in questi anni ha sempre ricevuto attestati di comprensione da parte delle forze politiche di governo. Nella manovra a tutto tondo si colloca in particolare la previsione della possibilità di licenziare attraverso modalità che sono, peraltro, anticostituzionali. La gravità della condizione del paese a fronte della inadeguatezza e della estemporaneità delle ricette che a rotazione sono state presentate e ritirate ci fa comprendere le ragioni alla base del ricorso ad un atto, quale è appunto uno sciopero generale che non si decide a cuor leggero.
PARTECIPIAMO UNITI ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 6 SETTEMBRE

di Rodolfo Ricci LA MANOVRA DEL GOVERNO DI BERLUSCONI VA BLOCCATA. IL COSTO DELLA CRISI DEVE ESSERE PAGATO DA CHI L'HA PRODOTTA E DA CHI SI E' ARRICCHITO NEGLI ULTIMI 30 ANNI AI DANNI DEI LAVORATORI, DEI PRECARI, DELLA GRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI: FINANZA, IMPRESA MULTINAZIONALE, EVASORI, MAFIE ED IMPRESA CRIMINALE, RENTIERES E CLASSE POLITICA.
L'OPPOSIZIONE PARLAMENTARE IN ITALIA DEVE VENIRE ALLO SCOPERTO E DIRE CHIARAMENTE DA CHE PARTE STA: CON "I MERCATI" O CON LA GENTE. NON C'E' TERZA ALTERNATIVA PLAUSIBILE.
LA CRISI COSTITUISCE UNA GRANDE OCCASIONE PER LA RIDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA, PER IL REDDITO UNIVERSALE DI CITTADINANZA, PER CAMBIARE I PARADIGMI DELLO SVILUPPO, OVVERO PER UNA CRESCITA CHE SIA SOCIALMENTE ED ECOLOGICAMENTE SOSTENIBILE, PER UN SISTEMA DI PRODUZIONE DI MERCI E SERVIZI REALMENTE UTILI ALLE PERSONE E NON PER FAR CRESCERE I PROFITTI PRIVATI E DELLE ELITES FINANZIARIE.
LA FILEF di REGGIO EMILIA: CONGRESSO E ATTIVITA’
di Laura Salsi* Lo scorso 4 e 5 febbraio si è svolto il 6° congresso provinciale della FILEF di Reggio Emilia. La relazione introduttiva del congresso, assunta come documento politico, ha evidenziato i risultati del nostro lavoro e ha presentato i punti programmatici futuri della nostra attività. Sono stati inoltre rinnovati gli organismi dirigenti e nominata all’unanimità la sottoscritta Laura Salsi, nuova presidente dell’associazione. Uno degli impegni assunti è stato proprio quello di contribuire a realizzare in questo anno, iniziative con i nostri emigrati, nei diversi paesi del mondo, relative alla ricorrenza del 150° dell’UNITA’ D’ITALIA. Una ricorrenza importante per il suo profondo significato identitario. In questa epoca che stiamo attraversando, di grandi incertezze e paure, diventa ancora più forte l’esigenza di trovare le ragioni comuni, di condividere una storia e un cammino. “Se non hai ben salde le radici della storia,non sei nessuno”
E' improprio parlare di italiani all'estero evitando di affrontare i nodi politici generali
di Rodolfo RicciLo confesso: trovo incomprensibile come si possa continuare a parlare degli italiani nel mondo senza contestualizzare le loro vicende nello scenario complessivo dell’Italia di questi mesi. Mi sembra molto improbabile che si possano affrontare seriamente i temi prioritari di questa agenda, se non si da una lettura seria ed oggettiva dei fatti che stanno accadendo nel nostro paese e in Europa. Continuare ad emettere comunicati stampa, giustamente critici verso le scelte del Governo Berlusconi, della sua gestione del Mae, dalla riduzione massiccia della rete consolare, agli interventi di lingua e cultura, alle questioni pensionistiche, ai Comites e al Cgie, alla inesistente valorizzazione di ogni potenzialità espressa dagli italiani all’estero, lascia purtroppo il tempo che trova se non vi è coerenza di analisi, di critica e di proposta alternativa.
PORTO ALEGRE SOCIAL FORUM: il film riproposto a Genova nell'ambito del decennale
Il film "PORTO ALEGRE SOCIAL FORUM" viene riproposto domani pomeriggio alle ore 18,00 a Genova (Sottoporticato Palazzo Ducale - sala video) nell'ambito delle iniziative per il decennale del Genoa Social Forum 2001di Rodolfo RicciPochi mesi prima dell’attentato alle torri gemelle a New York, i movimenti sociali europei e mondiali si erano riuniti in due storici appuntamenti: Porto Alegre, a fine gennaio e Genova a luglio del 2001. Centinaia di migliaia di esponenti di movimenti di base, sindacali, delle chiese, operatori della cooperazione internazionale, missionari, contadini, cittadini di tutti i paesi del mondo erano convenuti in Brasile e poi in Italia lanciando il grido che “un altro mondo è possibile e necessario”. Da allora sono trascorsi dieci anni del 21° secolo - e del terzo millennio - che hanno mutato radicalmente la storia umana sul nostro pianeta. Come sappiamo, ciò è avvenuto in una direzione diversa da quella auspicata da milioni di persone in quei mesi prima del crollo delle Twin Towers e dell'inizio della "guerra infinita".
LA CORTE DEI DIRITTI DELL'UOMO DA' PARZIALMENTE RAGIONE AGLI EX EMIGRATI ITALIANI IN SVIZZERA
di Rodolfo RicciVa dato atto agli onorevoli Gino Bucchino e Franco Narducci di essere puntualmente intervenuti sulla vicenda dei pensionati italiani rientrati dalla Svizzera ai quali l’INPS ha ridotto di due terzi la pensione cui avrebbero avuto diritto restando oltre confine. In assenza di commenti ad una nostra nota del 29 maggio scorso, avevamo ritenuto utile riproporre la questione, già affrontata in passato, dopo che la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo era stata chiamata a emettere il proprio giudizio da parte di alcuni di questi nostri connazionali. Registriamo tuttavia che vengono forniti giudizi parzialmente differenti, almeno nel titolo dei loro comunicati. In ogni caso, la ricostruzione degli eventi sembra confermare quanto illustrato nella trasmissione della Svizzera francofona “Temps Present” che aveva sollevato a ridosso del pronunciamento della Corte dei Diritti dell’Uomo, un caso di ampia portata, su cui in passato, si erano registrati pareri molto duri nel mondo dell’emigrazione. Il riepilogo dei fatti dettagliati da Bucchino consentono, mi pare, anche alla luce dell’ esito della sentenza, qualche precisazione e una riflessione su alcuni punti che riguardano il mondo delle organizzazioni dell’emigrazione e le istituzioni italiane, oltre al fatto che intorno alle pensioni, si gioca una parte non secondaria del futuro di tutti:
L'UNITA' DEL MOVIMENTO SINDACALE TRA OMAGGI FORMALI E FUOCO AMICO
di Rino GiulianiAccordo Confindustria Cgil Cisl Uil su rappresentanzaLe tre grandi confederazioni sindacali, CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto per il settore industriale nei giorni scorsi con la controparte Confindustria un accordo che riafferma il primato del contratto nazionale. L'accordo ha riguardato anche regole sulla rappresentanza simili a quelle sperimentate da anni nei posti di lavoro del pubblico impiego. La CGIL con l'accordo è uscita dall'angolo bloccando la deriva della destrutturazione dei contratti, come a ragione ha sottolineato il Segretario Generale della CGIL Susanna Camusso. L'accordo interconfederale regola i rapporti fra le OO.SS. e le impegna a definire percorsi democratici per le elezioni delle RSU e per la validazione degli accordi. Nel merito permangono sui diversi temi sul tavolo, a partire da quello del modello contrattuale,orientamenti fra loro diversi che sarebbe assurdo non portare a sintesi condivisa. Lo stabilimento di regole, consente ad ognuna delle OO.SS di misurarsi e di sostenere le proprie posizioni, senza meccanismi che escludano l'uno o l'altro.
FURTO DEL SECOLO: MILIARDI DI EURO SOTTRATTI A 200.000 PENSIONATI EX EMIGRATI ?
di Rodolfo RicciSe non fosse che viviamo in tempi in cui tutto può accadere, la notizia avrebbe dell’incredibile. Invece vivamo in tempi in cui tutto – anche le cose più abominevoli – accadono. Quindi la notizie ha una sua indiretta credibilità. Ma come consiglia Roberto Benigni, premettiamo: "Se così fosse..., ma vogliamo credere che non sia così..." In ogni caso, pur tutelando il beneficio di inventario, ma anche l'economia del testo, facciamo finta che il fatto ci sia, come afferma la TV della Svizzera francesce nella trasmissione "Temps Present": in questo caso sarebbero in molti a dover dare risposte...Stavolta non si tratta di guerra umanitaria; nè di naufragi in cui periscono centinaia di persone senza che nessuno dei paesi cosiddetti civili se ne curi più di tanto; oppure degli effetti di un modello economico che giocando sulla presunta oggettività delle proprie regole –libero mercato e profitto privato- produce disoccupazione e precarietà eterna. Nè di improbabili manovre che ridurranno diritti acquisiti e che, nelle previsioni, riporteranno l'Italia nei prossimi 20 anni, ai livelli degli anni '50-'60. Questi sono tutti fatti e congetture del presente. Questa volta si tratterebbe invece di un’aggressione a categorie di persone ritenute “al sicuro” dagli eventi attuali, di persone che hanno lavorato negli anni ruggenti dello sviluppo, di quelli appartenenti alla generazione del boom, insomma, di quelli che la vissero nella condizione di lavoratori emigrati. E anche per questo non possiamo non occuparcene.
IL BENE E’ COMUNE: Passano, in Italia, i 4 referendum con percentuali oltre il 95% di SI'
di Rodolfo RicciLo straordinario risultato dei quattro referendum del 12 e 13 giugno decreta una svolta storica per il nostro paese. Raggiunto il e superato di gran lunga il quorum del 50%, le percentuali di SI nell’ordine di circa il 95% dei voti espressi su tutti i questiti referendari, dall’abrogazione delle leggi sulla gestione privatistica dell’acqua, al nucleare e al legittimo impedimento segnano una svolta epocale che riconferma principi basilari del vivere civile e sociale: i beni comuni (a partire dall’acqua) sono di tutti. La legge è uguale per tutti. L’energia deve essere pulita, il meno pericolosa possibile e non concentrata in poche mani. Due assunti dello sviluppismo e del pensiero unico neoliberista, accompagnate dalla pretesa di una legge e un diritto differenziato tra chi appartiene alla casta e il cittadino comune, sono scalzati alle fondamenta dal risultato del voto. La gente, di sinistra e in buona parte anche di destra, vuole un altro approccio a questi temi fondamentali che sono determinanti per il presente e per il futuro.
Buenos Aires: CEUS y FILEF asesoraran a ciudadanos extranjeros
El objetivo es trabajar en forma conjunta y sobre todo convocar a los extranjeros residentes en el distrito de Buenos Aires y en la provincia, a empadronarse para ejercer su derecho a votar, como así también a ser candidatosEl Centro de Estudios Uranísticos y Sociales (CEUS) y el Foro Ítalo-argentino Laboral de Emigración y Familia de Buenos Aires (FILEF) firmaron un acuerdo de trabajo conjunto. El convenio fue rubricado en las instalaciones de la Agrupación Arturo Jauretche, de Morel 26, donde se explicó que uno de los principales objetivos de dicho acuerdo es ·"convocar a todos los extranjeros residentes en el distrito y en la provincia de Buenos Aires, a empadronarse para ejercer su derecho al voto en las internas y en las generales, bajo el lema 'Aquí vivo, aquí voto'". En diálogo con la prensa, Amelia Rossi, repesentante de FILEF, explicó que "el motivo de este acuerdo es la colaboración entre dos entes, que principalmente están por la tutela de los derechos políticos y civiles… en nuestro caso específico de los inmigrados y sus familiares".
"Racket à l’italienne". EMIGRATI IN SVIZZERA DERUBATI DALL'INPS DI 2,5 MILIARDI DI FRANCHI ?
Inserito il 03 giugno 2011 alle 11:32:00 da webmaster. IT - FIEIIndirizzo sito : Tsr
2011. Temps presents: AVS, racket a l'italienne[b]SECONDO UN'INCHIESTA DELLA TRASMISSIONE DELLA TELEVISIONE DELLA SVIZZERA FRANCESE (TEMPS PRESENT), L'INPS RICEVEVA, ATTRAVERSO UN ACCORDO CON L'AVS (INPS SVIZZERO), DUE MILIARDI E MEZZO DI FRANCHI SVIZZERI PER PAGARE LE PENSIONI DI CIRCA 22O MILA LAVORATORI ITALIANI RIENTRATI IN ITALIA. DI QUESTA CIFRA, L'INPS AVREBBE EROGATO EFFETTIVAMENTE NON OLTRE IL 35%, (UN TERZO) MENTRE IL RESTANTE 65% (DUE TERZI) SAREBBE RIMASTO NELLE PROPRIE CASSE. Guarda la trasmissione della TV Svizzera francese http://www.tsr.ch/emissions/temps-present/international/3078041-avs-racket-a-l-italienne.html
Il Referendum sul nucleare: rispettare il voto degli italiani all'estero
Dichiarazione di Andrea Amaro, responsabile ufficio italiani all'estero della CgilIl Governo italiano, nell'ansia di sottrarre agli elettori il diritto di potersi pronunciare sul quesito referendario relativo alla produzione di energia attraverso il nucleare, ha combinato un enorme pasticcio. Infatti, con la modifica della legislazione in vigore, approvata con il voto di fiducia dieci giorni fa, il Governo ha tentato di fare saltare il referendum sul nucleare, senza tenere conto delle scadenze elettorali previste dalla legge, ed in particolare del fatto che gli italiani all'estero, chiamati ad esprimersi con il voto per corrispondenza, avrebbero ricevuto i documenti elettorali a partire dagli ultimi dieci giorni di maggio con l'obbligo di restituire le schede votate non oltre il 9 Giugno, per essere inoltrate in Italia ed essere scrutinate assieme alle altre.
ITALIA: con le vittorie della sinistra a Milano e a Napoli termina una fase storica.
di Rodolfo RicciE' la fine di una fase storica. I risultati del ballottaggio a Milano, Napoli, Cagliari, Trieste e di numerose altre città minori e provincie soprattutto del nord, indicano la conclusione della fase politica del berlusconismo. La vittoria dei candidati di sinistra affermatisi nella primarie interne al centrosinistra con percentuali altissime anche rispetto alle migliori attese, sconvolge il panorama politico e indica una grande voglia di cambiamento. Gli esiti delle elezioni amministrative di mezzo termine, avvenute nel guado della grande crisi economica e sociale, ne sono fortemente caratterizzate e si coglie il richiamo ad una ultima opportunità che viene offerta alla politica: i cittadini determinano le scelte e i candidati.
Rino Giuliani (Istituto F. Santi): Il voto al Senato non è una “buona pagina di lavoro parlamentare
Per battere il provvedimento controriformistico il confronto è con le proposte dell’associazionismo.ROMA - Con 123 voti a favore e 102 contrari il Senato ha approvato il provvedimento di riforma di Comites e Cgie. Sicuramente contenti i senatori Micheloni, Mantica e Tofani anche se incassano il voto soltanto di quasi la metà del senato Scontenti tutti gli altri. La CNE, in specie, ha manifestato ieri con una fermissima presa di posizione del presidente Papais tutta la sua contrarietà.
CGIE/Comites: Ascoltare la rappresentanza che c'e', non quella immaginata.

di Rodolfo Ricci Oggi il Senato della Repubblica ha approvato il DDL cosiddetto Tofani, dopo un dibattito misero che dimostra lo scadimento delle nostre istituzioni in termini di competenza e conoscenza delle situazioni reali e dei problemi effettivi. Basta leggere i resoconti di alcune agenzie stampa per rendersi conto del livello quasi grottesco delle motivazioni apportate a sostegno di questo Disegno di Legge di riforma di Comites e CGIE, che, al di la’ del voto finale (che ha visto tutta l’opposizione votare contro) sembra continuare ad accomunare molti esponenti di maggioranza e di opposizione nella Camera ‘alta’ sul piano delle motivazioni di fondo della riforma. Fatta salva Mirella Giai che dall’associazionismo e’ stata eletta, brillano, in questo senso, gli interventi di Tonini, PD e del noto sottosegretario Mantica, PDL.
Togliere l'innesco ideologico al Ddl di riforma di Comites e Cgie prima che deflagri
Togliere l'innesco ideologico al Ddl di riforma di Comites e Cgie prima che deflagri, rinunciare a corse solitarie che portano a strade senza uscitadi Rino Giuliani L’amico onorevole Fedi ha osservato di recente come “i soggetti che compongono il panorama della rappresentanza Comites, Cgie, Parlamentari e Associazioni rischino di dilaniarsi su una proposta di riforma”. Lo afferma , ma non convince, nel contesto di una recente dichiarazione critica e autocritica pur tuttavia dagli intenti apprezzabili. La realtà è che non esiste obiettivamente il rischio di un “ fuoco incrociato, sempre inutile e dannoso fra “chi crede” in un progetto e coloro che , come azzarda Fedi, “non credenti” “lavorano per non vederlo realizzato o per modificarlo” .
ITALIA: IL SISTEMA BERLUSCONIANO CEDE. A MILANO E NAPOLI SI DECIDE UNA PARTE DI FUTURO.

di Rodolfo Ricci I risultati delle elezioni amministrative italiane di mezzo termine mostrano un quadro del Paese in profondo cambiamento. Nel mezzo della grande crisi economica, i cui effetti più duri sono in arrivo, nel mezzo della guerra neoimperialista alla Libia che vede l’Italia tra i paesi aggressori, le forze politiche del centro-sinistra raccolgono un evidente successo nella grande maggioranza delle città e delle provincie. Cede il PDL, che perde dovunque in percentuale e voti assoluti. Grandi città come Torino e Bologna, vedono l’affermazione del centro-sinistra al primo turno. Ma sono Milano e Napoli (che andranno al ballottaggio tra due settimane), che raccolgono l’attenzione generale: a Milano un esponente storico della sinistra milanese, Giuliano Pisapia, già deputato di Rifondazione Comunista, che si era affermato alle primarie del centrosinistra, arriva al 48% dei voti e stacca di oltre 7 punti il sindaco PDL Moratti, ex ministra della Pubblica Istruzione, per la quale Berlusconi in persona si era speso con grande vigore nelle ultime settimane.
Riforma Comites e CGIE: da dove nasce la Bozza Tofani, il più grande diversivo per l’emigrazione

Riforma Comites e CGIE: da dove nasce la Bozza Tofani, il più grande diversivo per l’emigrazione italiana nel mondo "Già troppo tempo si è speso intorno all’aria fritta di questa e di altre bozze, mentre i capitoli di spesa per gli italiani all’estero venivano più che dimezzati, con grande gaudio e gioia di Mantica e di tutto il suo inutile entourage politico ed istituzionale e in un ampio disinteresse delle letargiche forze politiche di opposizione, che mal sopportano la stessa presenza dei loro parlamentari dell’estero."La Bozza di riforma di Comites e CGIE "Tofani" è la logica conseguenza della riduzione della partecipazione all'estero indotta dai partiti, dall'ideologia dello "scatto decisionista" e dai fautori della crisi dell'Associazionismo. La proposta di legge è figlia della più ampia crisi delle forme di rappresentanza e dello scadimento democratico nell'epoca del "neoliberismo bipartisan all'italiana".di Rodolfo Ricci
RINO GIULIANI VICEPRESIDENTE DELL'ISTITUTO SANTI SU LEGGE DI RIFORMA DEL CGIE

La bozza Tofani sta proseguendo il suo iter al Senato. Tra i senatori è evidente l'esistenza di una estesa maggioranza, di fatto, in grado di garantirne l'arrivo in porto. Inascoltato è il generalizzato dissenso dell'articolato mondo degli italiani all'estero. L'associazionismo nella riforma di comites e cgie è oggi inutile perché superato e conservatore?
25 Aprile 2011. Cambia, todo cambia: L'Italia bombarda la Libia

di Rodolfo Ricci Così cantava Mercedes Sosa, la grande cantante argentina. La sua voce che accompagna l’ultimo film di Nanni Moretti, Habemus Papam, riecheggia con inquietudine, intorno al 25 aprile 2011, sessantasei anni dalla liberazione dal nazifascismo. Il 25 aprile 2011, mentre in poche piazze si ricorda la Liberazione, un Presidente del Consiglio con un bassissimo indice di gradimento, informa che gli aerei italiani bombarderanno la Libia; sono passati 100 anni dall’invasione coloniale del bel suol d’amor e sessantasei dalla fine della seconda guerra mondiale. Cambia, todo cambia.
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